Progetti di comunità educante



E' partito tutto dall'istanza di alcune mamme, provenienti da parti diverse della città di Genova, che hanno deciso di creare lo spazio dei propri sogni senza aspettare che qualcuno lo facesse al posto loro.

IL BOSCO prima a Campi.
Adesso è a Genova Quinto e a Genova Cornigliano/Coronata.
Ci siamo incontrate nel 2015 a Campi, abbiamo avuto la concessione di un pezzo di Bosco che abbiamo strappato al degrado e abbiamo riportato allo splendore di un polmone verde vivibile da bambini e famiglie. Abbiamo creato una comunità educante, spinta dall’esigenza del ritorno ad un contatto diretto con la natura, ci siamo spesi moltissimo per un luogo senza più grazia che abbiamo rivisto fiorire anche nelle relazioni umane e di buon vicinato colpo di zappa dopo colpo di zappa.
Purtroppo dopo 2 lunghi anni e tanti sogni, attività, sorrisi, siamo state mandate via.
Ma non è stato un colpo di arresto, anzi, la comunità che abbiamo attorno ci ha permesso di spostarci di luogo, ma di portare dietro con noi tutta la filosofia, i principi e ciò che abbiamo appreso dall’esperienza estrema di Campi. Come si dice, si chiude una porta, si apre un portone!
Infatti oggi abbiamo due luoghi in cui vederci e continunare il nostro progetto di outdoor education:
  1. Asilo nel Bosco Genova Quinto al mare
  2. Asilo nel Bosco Genova Cornigliano/Coronata
  1. Grazie alla generosità di una mamma innamorata del progetto e della sua famiglia e all'appoggio di SAFE abbiamo a disposizione un terreno in comodato d'uso gratuito dove far crescere il nostri progetti all'aria aperta. Questo spazio si trova nella bellissima cornice di Quinto, lungo le terrazze verdi che guardano al mare, a soli 10 minuti a piedi (anche meno!) da corso Europa.
Questo luogo, molto differente da quello in zona Campi, ci permette di condividere anche ampi spazi in cui coinvolgere contadini e vicini di zona per la coltivazione di orti condivisi.
Le persone coinvolte quindi sono coloro che sono interessate a:
  • Farsi coinvolgere nella realizzazione di una comunità educante outdoor, come genitore homeschooler o genitore che non trova risposta nelle offerte di istruzione ed educazione esistenti;
  • Condividere terreni e terrazzamenti per coltivare il proprio orto dietro casa, mettendo in campo o imparando tecniche agricole e di messa in sicurezza, organizzazione di terrazzamenti alla ligure, ecc...


  1. Grazie al Municipio Medio Ponente che ha concesso l’utilizzo della Casetta Bianca (Villa Speich) a  SAFE , ci vediamo in Valletta Rio San Pietro.
Un posto incantevole in mezzo al contesto cittadino (c’è un ingresso da Cornigliano e uno da Coronata facilmente raggiungibili con i mezzi pubblici) che accoglie i nostri bambini in un luogo in cui convivono spazi dall’altissimo pregio naturalistico e strutture artificiali brillantemente integrate come l’anfiteatro in pietra.
Grazie alla presenza della casetta possiamo organizzare momenti di condivisione anche per i genitori, organizzare laboratori, seminari, cineforum, … per rispondere alla necessità di molti di noi di accompagnarci in determinati momenti della nostra vita, trovare possibilità di confronto e conforto nel rapporto reciproco e nella condivisione.
Le persone coinvolte quindi sono coloro che sono interessate a:
  • Farsi coinvolgere nella realizzazione di una comunità educante outdoor, come genitore homeschooler o genitore che non trova risposta nelle offerte di istruzione ed educazione esistenti;
  • Famiglie che hanno piacere di venire informate di laboratori ed eventi sul maternage e sull’educazione consapevole, che vogliono essere coinvolte e crescere insieme come comunità.
Apriamo le porte ufficialmente a tutti quelli che vogliono partecipare a questo progetto sentendosi parte attiva con proposte di incontri, laboratori o seminari, la pulizia del verde, la ricerca di attrezzi idonei, la sistemazione della piccola casetta già esistente a Quinto, la preparazione del terreno per le coltivazioni ..... ogni tipo di partecipazione è ben accetta!

IL PROGETTO “ASILO NEL BOSCO” - COMUNITA’ EDUCANTE GENOVA:
Le finalità che il progetto “Asilo nel Bosco Genova” intende perseguire, e che parzialmente e volontaristicamente, con l’impegno delle mamme e di un’educatrice che ha deciso di unirsi a noi come compagna di viaggio, sta già perseguendo, sono quelle di:
  • rendere vivo e fruibile uno spazio verde riemerso grazie al lavoro volontaristico di mamme e persone dal cuore d’oro, a due passi dal centro città,
  • avvicinare le famiglie genovesi alla Natura,
  • organizzare una realtà alternativa che consenta ai bambini di crescere, esperire ed imparare in un contesto differente da quello tradizionale fatto da ludoteche o “spazi morbidi” chiusi tra quattro mura.
L’asilo nel Bosco è una realtà pedagogica relativamente nuova in Italia, originariamente diffusa soprattutto nei Paesi dell’Europa centrale e settentrionale.
Il primo asilo nel bosco è nato negli anni ’50 in Danimarca, questa pratica educativa, che conta una storia che dura ormai da mezzo secolo, si è diffusa soprattutto nei Paesi del Nord: paradossalmente, dove il clima è più rigido, i bambini trascorrono molte più ore all’aperto rispetto ai Paesi mediterranei.
Nei Paesi nordici, accanto alle tradizionali scuole dell’infanzia, esiste questa tipologia di “asilo” che ha come principale peculiarità lo svolgimento delle attività nel contesto naturale e l’assenza di un edificio.
È un’esperienza quotidiana di stretto contatto con la natura, nella consapevolezza e fiducia che questo è l’ambiente di vita, di gioco, di crescita migliore e più salutare per i bambini. Basta digitare in internet la voce Forest Kindergartens e subito appare il dato di circa 25.400.000 risultati, con indirizzi di scuole antiche e scuole nuove, tutte nel bosco e tutte che si richiamano preferibilmente alla pedagogia dell’infanzia di scuola tedesca Waldkindergartens, con citazioni di Pestalozzi, Fröbel, Steiner. Per l’Italia si citano preferibilmente la scuola Montessori e la scuola di Reggio Emilia.
L’asilo nel Bosco è una realtà educativa che si sta diffondendo da alcuni anni anche in Italia,
Noi identifichiamo con Asilo [dal lat. asylum, gr. ásylon (hierón), propr. "(tempio) dove non c'è diritto di cattura (sìlē)"] un luogo accogliente, un rifugio, in cui l'età dei bambini coinvolti varia e può essere eterogenea.
La regola fondamentale che accompagna la nostra filosofia del Bosco è che si cresce nella natura, non si bada alle mani “sporche” - la terra è vita, energia. Gli educatori e le mamme presenti stanno attorno ai bimbi ma li lasciano liberi. Liberi di esprimere la loro autonomia, esplorare,scoprire. Liberi di essere bambini, insomma, quelli che devono anche correre e urlare, arrampicarsi su una corda o sull’albero (o almeno cercare di farlo), tuffarsi in una pozzanghera. Perché "non esiste il brutto tempo, ma solo i vestiti sbagliati!".
Un Bosco al posto dell’aula, la regole della Natura a fare da maestre, sassi, foglie e pezzetti di legno invece dei giocattoli preconfezionati, per stimolare le facoltà immaginative dei bimbi e modellare la realtà costruendola e inventandola a loro piacimento.
Nell’Asilo nel Bosco la classe, intesa come spazio chiuso e sempre uguale, scompare e lascia il posto all’ambiente esterno ricco di stimoli.
I bambini ‘imparano facendo’ attraverso diverse esperienze che stimolano la curiosità, l’immaginazione, l’autonomia e la creatività.
I bambini necessitano di sfoghi all’aperto, così come di tranquillità, rilassamento e anche di “perder tempo”, magari sdraiati su un prato, perché i bambini hanno bisogno anche di quello. E tutte queste dimensioni possono essere trovate nella Natura.
Come puoi aiutarci?
  • Abbiamo bisogno di materiale didattico, attrezzi in più per continuare i lavori di ampliamento e bonifica. I volontari sono tanti e ora cominciano a scarseggiare rastrelli, zappe, tagliaerba ...
  • Per poter dare un’impronta definitiva di ecosostenibilità al progetto e sensibilizzare i partecipanti alla cura dell’ambiente e all’impatto che le nostre azioni quotidiane possono avere sull’inquinamento atmosferico, ci piacerebbe poter incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico locale: dalla pagina "dove siamo e contatti" potete vedere come arrivare al Bosco utilizzando i mezzi pubblici. Cerchiamo anche un pulmino 9 posti, anche con motore fuso, da rimettere a posto per trasformarlo in un BoscoBUS.
L'Asilo nel Bosco è organizzato condividendo tra i genitori il costo degli educatori.

I laboratori, gli incontri e il costo degli educatori hanno tutti una percentuale di accettazione ŠCEC (www.arcipelagoscec.net) per risultare fruibili a tutti.

Un passo indietro del singolo a beneficio dell’intera comunità locale.
"Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta" Richard Buckminster Fuller.

In che fase siamo ora?
Il progetto a Cornigliano/Coronata è attivo!
La nostra maestra del Bosco Larissa vi aspetta per farvi conoscere la nostra quotidianità!
A Quinto stiamo cercando compagni di viaggio, famiglie con le quali condividere il progetto ed andare lontano.
Un detto africano recita: Se volete andare in fretta, andate soli; se volete andare lontano, andate insieme! E noi abbiamo grandi obiettivi a lungo termine!
se vuoi inviare la tua pre adesione inviaci una mail.
Se si sogna da soli, è solo un sogno. Se si sogna insieme, è la realtà che comincia!

Per poter partecipare ad entrambi i progetti vi chiediamo la tessera all'associazione di promozione sociale S.A.F.E:
20€ e 30Scec  (oppure 50€)
5€ per i bambini

Il primo passo per iniziare a partecipare è iscriversi e sposare la filosofia del progetto iscrivendosi GRATUITAMENTE qui!

Abbiamo creato anche un gruppo Whatsapp per facilitare l'organizzazione, CLICCA QUI PER ESSERE AGGIUNTO/A.

Tutto è realizzabile, ogni proposta è ben accetta, non servono tanti soldi ma tanta volontà! L'asilo nel bosco siamo noi e ad ognuno di noi viene chiesto di collaborare a questo magnifico progetto!

Grazie a tutte le persone che partecipano e parteciperanno!!

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