lunedì 25 settembre 2017

Si parte!


Ciao a tutti, ci state chiedendo cosa ci siamo detti all'incontro di domenica 10 settembre presso il Circolo Zenzero di Via Torti. Di seguito vi diamo un breve sunto:
Siamo mamme. Siamo mamme e ci siamo incontrate nel 2015 a Campi. Non è una S.p.A., non compriamo un terreno, non assumiamo personale, non cerchiamo clienti. Come detto all'incontro sembra che stiamo vendendo pentole, no? In realtà stiamo cercando compagni di viaggio. Perché questa ricerca?
Per poter assumere una babysitter ci sono 3 strade:
a) chiedere l'intermediazione di un'agenzia o di una cooperativa e mettere in conto di pagare il costo del lavoro (con la schizofrenia che c'è in questi casi in cui la famiglia pagando X si aspetta un certo servizio da un'educatrice che invece guadagna X\2),
b) pagare con i voucher, che richiedono al genitore di chiamare ogni volta che l'educatrice prende servizio, cioè quotidianamente, oppure
c) che ci sembra la modalità più semplice, assumere direttamente con ccnl domestico, magari assistiti da un caf, un commercialista, un consulente del lavoro.
Ad esempio, il consulente di coop SAFE chiede 16€\mese per gestire completamente il rapporto di lavoro condiviso.
Utilizzando il ccnl domestico abbiamo fatto due conti e trovato che 7 famiglie con 7 bambini, condividendosi la babysitter, arriverebbero a pagare per un full time 200€/mese oppure 150€ + 50Š\mese.
Ecco il motivo della nostra ricerca.
Asilo nel bosco nasce nel 2015, ed è un contenitore, un luogo accogliente (Asilo) in cui famiglie con bambini e ragazzi si possono riunire e inventare progetti condivisi.
Ci chiedete l'età. L'età dei bambini è variabile. I nostri bambini, i bambini delle mamme che nel 2015 hanno cominciato questa avventura, hanno dai tre ai cinque anni. Frequentano bambini più piccoli e bambini più grandi. Questa modalità farsi che siamo noi genitori a decidere quale sarà la frequentazione sia nella declinazione temporale quotidiana o settimanale, sia nella declinazione di progetti di educazione e istruzione per i nostri figli. Abbiamo intenzione per esempio, il prossimo anno, anno in cui I nostri bambini avranno età da scuola primaria, di organizzare un'alternativa alla scuola primaria.
Questo possiamo farlo perché siamo un gruppo di genitori, i bambini sono più di uno, l'interesse è più o meno omogeneo e possiamo pensare di organizzarci in un educatrice o un educatore di riferimento e i genitori che possono concorrere ad un'offerta formativa che possa arricchire i nostri bambini. Se ci fossero, e non è detto che non ci saranno, ragazzi più grandi si potrebbe organizzare un'alternativa alle scuole medie, al liceo, all'università (quanti esami abbiamo dato senza la frequentazione alle lezioni!). Ma, banalmente, possiamo permettere ai nostri bambini, ai nostri ragazzi, di frequentare un luogo accogliente immerso nel verde anche per un istruttivo e rigenerante dopo scuola, permettendo loro di ossigenare il cervello, migliorare la vista e conoscere la natura, collaborare con essa e con il gruppo. L'anno scorso i nostri bambini che frequentavano la scuola materna pubblica si vedevano il mercoledì e il venerdì, mentre gli altri giorni frequentavano il loro asilo normalmente.


Chiedete norme di leggi alle quali dobbiamo sottostare. Quando mandate il bambino al parchetto con la babysitter sono poche le norme che la diade deve rispettare , che sono poi le norme di comune convivenza: non uccidere, non rubare, non danneggiare proprietà altrui… Nel caso foste un gruppo di amici di vecchia data che fanno babysitting condiviso direi a posto così, scrivete una lettera di assunzione alla baby-sitter con definite le mansioni e le responsabilità e segnate il contributo cassa colf nel MAV trimestrale. Quando le famiglie diventano di più e aumentano le possibilità di attrito e conflitto, allora non è la norma di legge ad essere fondamentale quanto l'accordo e la trasparenza tra le singole famiglie. All'asilo nel bosco di Genova abbiamo un regolamento, consigliamo a tutti di stipulare un'assicurazione capofamiglia che permetta di essere tutelati in caso di danni a terzi o di danni al bambino e sottoscriviamo poi il contributo cassa colf del MAV trimestrale perché la babysitter sia a sua volta coperta da questa forma assicurativa integrativa.
Quando potete venire a conoscerci? Per ora ci vediamo, per contarci ed essere in grado di organizzare il servizio di babysitting condiviso, il mercoledì dalle 10 alle 14, indicativamente.
Stiamo richiedendo anche uno spazio del medio ponente a Cornigliano, appena abbiamo degli aggiornamenti li comunicheremo.                                                                      
Sviluppi:
In queste settimane ci siamo incontrati con i genitori e i bambini (e alcune educatrici interessate al progetto) al Bosco e abbiamo deciso di cominciare a fare una sperimentazione. Deciso che il mercoledì è il giorno che viene comodo ai più, supportate da una educatrice, comincerà il servizio di babysitting condiviso.
Per iniziare, e per non essere strettamente vincolati al numero di bambini partecipanti (che quindi inizialmente possono essere meno di 7), utilizzeremo lo strumento della prestazione occasionale accessoria. L'educatrice emetterà regolare ricevuta indicando a turno il codice fiscale di uno di noi e ne condivideremo il costo.
Abbiamo stabilito un arco orario giornaliero di 7 ore (ci piace il numero 7!!), che, dal feedback di tutti i genitori, sembra soddisfare le esigenze di tutti, che costerà a bambino 13€ oppure 10€ + 3Šcec.
Viste le spese che ci saranno (immaginiamo che quando acquisteremo il generatore di energia e il fungo ci servirà anche il carburante per farli funzionare, spese base di cartoleria, ecc...), abbiamo pensato ad una cassa comune che finanzieremo con 10€ a famiglia al mese (proviamo così e poi adeguiamo il tiro) e abbiamo anche da consigliarvi un corredino che ogni bambino dovrebbe portare con sé, anche questo in fase di aggiornamento: una torcia elettrica, un k-way il più compatto possibile, guanti senza dita per le giornate di freddo intenso, pranzo al sacco e un cambio completo. Da lasciare in casetta, invece, pantaloni e giacca o tuta intera impermeabili.
Abbiamo pensato di fare una giornata di prova con tutte le educatrice/tori che vorranno partecipare così da avere i vostri feedback (e i loro, ovviamente).
Cominciamo con il mercoledì aggiungendo mano a mano i giorni che ci vengono bene fino a farlo diventare un progetto quotidiano, limando gli orari e adeguandoli alle new entry di genitori.
Immaginiamo che le educatrici/tori accoglieranno i bambini ad inizio "servizio" davanti al cimitero di Quinto, dietro al Q8, lontano dalle macchine, ma vicino a Corso Europa, dove c'è possibilità di parcheggio facile.
Per questioni logistiche chi arriva più tardi porterà il bambino fino al cancello dell'Asilo nel Bosco di Quinto.
Questa sperimentazione ha un limite di tempo (ovviamente non tassativo, ma di stimolo alle famiglie e alle educatrici a cui piacerà collaborare con noi) fissata alla fine di dicembre, data in cui la prestazione occasionale accessoria diventerà vera e propria assunzione con ccnl domestico variando di poco l'impegno economico nel caso del raggiungimento di 7 bambini oppure proporzionale nel caso i 7 bambini non venissero raggiunti.
Cosa dite? Partiamo??!!!!
PARTIAMO!!!!!!